Erika Calesini, l'artista del riciclo

“Un’artista che fa rivivere oggetti inanimati, che scruta nell’anima del metallo per trovare tracce di umanità, che si addentra, sola e con i tacchi a spillo, su montagne di rifiuti nelle discariche per recuperare pezzi di storia, frammenti di vita. Un’idealista che, spontaneamente dice di sé “sono pazza” perdendosi sognante nel suo mondo. Con impeto si mette alla guida del “ragno” la gru che sale sulle discariche di San Giovanni in Marignano, e con estrema facilità stringe amicizie agli angoli delle strade”. Questo scrive Dino Buzzati di Erika Calesini, un’anima sensibile, solare e altruista, un’artista che ha il dono di ridare vita ad oggetti ormai dimenticati dal mondo. Alcuni vedono nei suoi lavori la distruzione idealistica del consumismo di massa, altri la loro sublimazione da semplici rottami a opere eterne. Alcuni ci vedono un po’ di pop ma non nel senso americano del termine, piuttosto nell’accezione europea di “poetica dell’oggettualità”, altri ne apprezzano il recycle style… Qualsiasi sia il senso che ognuno di noi può dare ai suoi lavori, l’unica cosa certa è che le opere di Erika sono proprio come lei: ipnotizzano. Hanno lo straordinario potere grazie al loro fascino e al loro stile unico, di stare al centro dell’attenzione, di riempire con la loro presenza stanze vuote; le sue opere più si osservano più si amano e non finiscono mai di stupire. Personaggi dello spettacolo e galleristi di tutto il mondo si sono lasciati sedurre e conquistare da questa straordinaria artista che è partita dalla Biennale di Venezia fino ad approdare nelle più prestigiose città d’arte New York, Miami, Londra e Barcellona, passando per il G8 dell’ambiente. Un successo dopo l’altro per un artista che sembra tramutare in oro tutto quello che tocca..ops che trasforma!

https://ribellagallery.com/52-calesini-erika

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